ZANZARE 2018: L’ IMPEGNO DI AZIMUT S.P.A.

Azimut S.p.a. ritiene necessario, evidenziare in modo sintetico, ma concretamente rappresentativo, la “cifra” del suo impegno nel contrasto alle zanzare nell’annualità in corso e nella situazione in atto.

 

Le precisazioni si rendono oltremodo necessarie dovendo constatare su sito internet locale la definizione attribuita ad Azimut S.p.a. di “situazione e interventi nella norma” (così nel titolo dell’articolo, con sottolineature sulla “normalità” più volte nell’articolo), con conseguenti commenti “incontrollati” da parte di alcuni lettori.

Sarebbe stato sufficiente visionare il sito aziendale o rileggere i vari nostri comunicati pubblicati su varie testate internet e sulla stampa fra fine giugno ed inizio luglio di quest’anno, per rendersi conto dell’improponibilità di presentare come “normale“ sia la “situazione” attuale che gli “interventi” posti in essere da Azimut S.p.a.. 

Occorre porre particolare attenzione a non ingenerare, pur involontariamente,  nell’opinione pubblica una visione distorta della realtà, su aspetti particolarmente sensibili e delicati, trattandosi di salute pubblica. 

 

Azimut S. p.a. nel suo ruolo di “esecutore” degli indirizzi e dei programmi comunali (e quindi nell’ambito delle sue specifiche competenze), evidenzia quanto segue, al fine di contribuire ad affrontare in modo costruttivo ed efficace un fenomeno di impatto “mondiale” che può essere contenuto (non certo risolto) solo con la insopprimibile collaborazione di tutti e tenendo conto che nei nostri territori sono presenti aree che per la loro morfologia hanno sempre prodotto e produrranno situazioni di ciclica criticità.

 

  a ) interventi larvicidi.

 

Per  contratto di servizio sono previsti n. 8 cicli di trattamento nel territorio ravennate (e n. 7 in quello cervese), distanziati tra di loro di 26 giorni. Attualmente si è circa oltre metà del 6° ciclo di interventi nei due territori.

I Comuni, come più volte precisato in precedenza, hanno disposto l’esecuzione di un numero importante di cicli, superiore (anche in modo rilevante rispetto a determinate realtà) a quello di altri territori.

In ogni ciclo vengono trattati a Ravenna n. 71.730 caditoie pubbliche. Tale numero tuttavia rappresenta solo il 25% di tutte quelle presenti sul territorio comunale di Ravenna, mentre il 75% insiste su aree private, che non possono essere trattate se non dai proprietari. 

L’utilizzo da parte dei singoli cittadini dei prodotti distribuiti gratuitamente appare evidentemente insufficiente. Riprova ne sia che, da ferragosto, non appena evidenziatosi pubblicamente il fenomeno della West Nile, si sono registrate massiccie richieste di prodotto, che hanno obbligato l’azienda a forniture straordinarie ed urgenti: si è conseguentemente riscontrato negli ultimi 15 giorni un aumento del 25% del prelievo dei prodotti da parte dei privati.

Data la preponderanza dei siti in aree non pubbliche, il loro corretto e continuo trattamento appare oggettivamente rilevante sull’esito delle azioni di contrasto sul complesso del territorio. Le ordinanze che dispongono per la cittadinanza le azioni preventive da porre in essere sono state attivate e pubblicizzate da diversi anni.  Potranno essere rafforzate le campagne informative, ma occorre che si consolidi la cultura della collaborazione per cercare di contenere complessivamente il fenomeno.

Si evidenzia inoltre che entrambe le amministrazioni comunali hanno disposto un ciclo aggiuntivo di trattamento nelle caditoie pubbliche ulteriormente migliorativo, riducendo la frequenza a15 giorni;

 

 b) interventi adulticidi.

 

 Al  29.08.2018 sono stati eseguiti nel territorio comunale di Ravenna n. 272 interventi larvicidi, mentre nel medesimo periodo dello scorso anno sono stati n. 109. 

In particolare sui lidi Nord (Casal Borsetti, Marina Romea, Porto Corsini) sono stati finora effettuati n. 110 interventi contro i n. 24 dello stesso periodo dello scorso anno. 

Si evidenzia come questi interventi, di fatto quotidiani (si consideri l’avvio dei trattamenti da larvicidi negli ultimi giorni di aprile) è stato in gran parte effettuato - in considerazione della situazione in atto - in orari notturni, non eseguiti nella precedente annualità.

Si evidenzia inoltre che tale incremento esponenziale degli interventi non ha comportato alcun costo aggiuntivo per le amministrazione comunali.

Complessivamente, comprendendo sia Ravenna che Cervia, nel 2018 i trattamenti adulticidi alla data attuale sono stati 357.

Vista la necessità di intervenire a tutela della salute pubblica per ridurre la proliferazione delle zanzare del genere Culex (vettore di West Nile Virus), Azimut S.p.a. sta inoltre ottemperando all’Ordinanze dei Sindaci di Ravenna e di Cervia, effettuando trattamenti adulticidi straordinari nei luoghi di aggregazione delle persone particolarmente a rischio e in caso di manifestazioni svolte in orali serali che comportino la presenza di un numero elevato di persone. 


  c) la situazione sui Lidi Nord.

Nei Lidi Nord risulta strutturalmente rilevante la morfologia della zona per l’immediata vicinanza di vaste aree naturali: le piogge e le alte maree provocano ciclicamente estesi allagamenti nelle isole della Pialassa soggette a sommersioni ricorrenti, localizzate in aree impraticabili. Dopo gli eventi piovosi, il compimento del ciclo avviene in meno di 7 giorni, per cui a seguito dei recenti fenomeni meteorologici di ferragosto, si è creata inevitabilmente in questi giorni una situazione di picco. 

Non è possibile individuare un’azione efficace che possa non certo risolvere,  almeno contenere in modo percepibile le criticità, ove non fossero posti in essere interventi direttamente in tali aree umide, necessitando in proposito l’autorizzazione dell’Ente Parco. 

Come anticipato in precedenti comunicati, l’amministrazione comunale di Ravenna -  anche con il supporto conoscitivo ed operativo di Azimut S.p.a. - ha coinvolto nei mesi scorsi  l’ Ente Parco. L’iniziativa risulta tuttora in corso. 

Il prodotto proposto è a base siliconica, a basso impatto ambientale, fotolabile, efficace per 25 giorni circa nelle caditoie ed almeno 10 nelle aree aperte, con effetto integrale su tutti gli stadi larvali delle zanzare. Il prodotto è facilmente utilizzabile (condizione rilevante, data la difficile morfologia delle zone umide), espandendosi autonomamente sugli specchi d’acqua e quindi sulla totalità delle aree interessate dal trattamento.

Tre anni fa Azimut S.p.a., fra le prime realtà in assoluto in ambito regionale  ha avviato la sperimentazione progressiva del prodotto in quanto i principi attivi in precedenza utilizzati sulla base delle Linee Guida regionali erano divenuti inefficaci (per la resistenza sviluppata dalle zanzare). Dati i risultati registrati, quest’ anno pressochè la totalità  dei trattamenti è effettuata con tale prodotto. L’efficacia è documentata dalle analisi delle campionature sulle caditoie effettuate dal Comune di Ravenna (attraverso CAA di Crevalcore) che attestano nel corso del 2018 di fatto finora l’azzeramento dell’ infestazione in tutte le caditoie verificate in varie aree cittadine, litorale e forese dei vari specie di zanzara (in progressiva positiva evoluzione nel triennio in rapporto all’estensione dell’uso del prodotto, dapprima parziale e poi integrale). 

Azimut S.p.a. ritiene pertanto che il prodotto per le sue caratteristiche e per le modalità d’uso possa essere utilizzato nelle aree umide adiacenti ai Lidi Nord, come azione concreta di prevenzione con previsione di potenziale efficacia,  

Azimut S.p.a. è pronto all’effettuazione degli interventi, qualora autorizzati in tal senso dall’Ente Parco, ritenendo che la proposta possa essere favorevolmente valutata,  L’intervento proposto, oltre alle caratteristiche del prodotto utilizzabile, infatti non è attuabile con estensione generale a tutte le zone vallive, ma limitato ad un’area specifica rappresentata dalle isole poste ad EST della Pialassa della Risega, all’interno delle quali sono presenti aree soggette a sommersione periodica, temporanea e non prevedibile. I focolai di zanzare oggetto del trattamento sono quindi rappresentati dai ristagni d’acqua presenti sulle isole, i quali non sono collegati in alcun modo alla regimazione idraulica delle Pialasse e risultano di rapido prosciugamento (purtroppo sufficiente al completamento del ciclo larvale della specie di zanzara presente - Aedes Caspius). Si evidenzia che la “zanzara delle aree naturali” (Aedes Caspius) non risulta costituire vettore di malattie virali (arbovirosi).

Come già più volte evidenziato, nel sito internet Azimut S.p.A., accedendo alla sezione “Disinfestazione” - “Difendiamoci dalle zanzare”, è possibile visionare l "Elenco trattamenti adulticidi 2018” e quelli dei "Pozzetti 2018”, oltre al bollettino di monitoraggio zanzare (CAA di Crevalcore) sui Lidi con cadenza settimanale.

Ravenna,  lì 30.08.2018.

L’Amministratore Delegato

Ing. Stefano di Stefano

AZIMUT S.p.A.

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