Commemorazione dei Defunti 2026: la riqualificazione dell'Ossario Monumentale e del Giardino del Ricordo
In occasione della Commemorazione dei Defunti 2026, l'assessore ai Lavori pubblici e alle Società partecipate, Massimo Camelliani, visiterà due luoghi del Cimitero di Ravenna riqualificati nel corso degli ultimi due anni: l'Ossario Monumentale e il Giardino del Ricordo.
Gli interventi sull'Ossario Monumentale hanno riguardato il restauro dell'edicola e della fontana, il rifacimento della copertura e la riqualificazione dell'ipogeo. Un lavoro delicato, realizzato anche grazie al prezioso contributo di Azimut S.p.A., che ha sostenuto l'esecuzione delle opere edili affidate alla ditta incaricata, garantendo la tutela delle spoglie di quanti riposano nel tempietto.
Ai lati della scalinata sono stati inoltre collocati due portafiori ottagonali, donati da Azimut e progettati in armonia con la forma della fontana. I nuovi elementi consentono ai visitatori di deporre piccoli mazzi di fiori in uno spazio ordinato e rispettoso.
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Il Giardino del Ricordo si trova invece accanto al Tempio Crematorio, in prossimità dell'ingresso sud-est del Cimitero di Ravenna, sul lato Candiano. L'area, estesa per circa 600 metri quadrati, è destinata a quanti desiderano svolgere il rito della dispersione delle ceneri dei propri cari dopo la cremazione.
La riqualificazione ha avuto l'obiettivo di creare un luogo raccolto, naturale e accogliente, capace di interpretare con sensibilità le esigenze e i sentimenti delle persone. Il progetto ha tenuto insieme qualità estetica, decoro, sicurezza e semplicità di manutenzione, così da garantire nel tempo la cura dello spazio.
Il nuovo giardino, di forma rettangolare, è delimitato a sud da una quinta verde di gelsomini. Al centro è stata realizzata una pavimentazione drenante colorata di forma ellittica, circondata da un manto erboso arricchito con nuove specie arboree e floreali. Lo spazio è stato completato con elementi di arredo urbano e con mosaici collocati sia nella pavimentazione sia su pannelli verticali disposti lungo il perimetro.

Un ruolo centrale nella definizione artistica del Giardino del Ricordo è stato svolto dagli studenti dell'Accademia di Belle Arti Statale di Ravenna, coinvolti da Azimut attraverso una borsa di studio e un concorso di idee. Alle studentesse e agli studenti è stato chiesto di elaborare una proposta capace di coniugare bellezza, raccoglimento, rispetto dei sentimenti dei visitatori e sostenibilità manutentiva.
Il progetto selezionato ha dato forma all'apparato musivo del giardino, trasformando le idee dei giovani artisti in opere integrate nello spazio. Il loro contributo non rappresenta quindi un semplice elemento decorativo, ma una componente qualificante dell'intera riqualificazione: un esempio concreto di collaborazione tra istituzioni, società partecipate e formazione artistica, oltre che un'importante occasione per valorizzare il talento emergente e la tradizione musiva ravennate.
Azimut S.p.A., che ha seguito direttamente i lavori, ha sostenuto a proprie spese le opere edili necessarie alla realizzazione del progetto: la demolizione e il rifacimento della pavimentazione in materiale drenante, la sistemazione delle aree verdi, il ripristino dell'impianto di irrigazione esistente e la posa dei mosaici nati dall'idea vincitrice del concorso.
La riqualificazione del Giardino del Ricordo restituisce così alla città uno spazio di memoria e raccoglimento nel quale la cura del paesaggio dialoga con il mosaico contemporaneo e con la creatività delle nuove generazioni.