La sosta a pagamento a Ravenna

Azimut S.p.a. gestisce dal 1.7.2012 complessivamente oltre diecimila posti a pagamento (auto, camper, bus, moto) nei territori ravennate e cervese, suddivisi tra aree gestite con parcometro e n. 4 parcheggi con accesso limitato da sbarre regolato da lettura ottica della targa.

I parcometri di proprietà di Azimut installati sono attualmente n. 464. 

 

A Ravenna città (escluso il litorale) i posti auto comunali iniziali erano n. 2133, mentre oggi sono n. 3013 (oltre a quelli direttamente comunali, anche quelli negli anni integrati come società comunale da Azimut S.p.a. in sua titolarità diretta (si è escluso per omogeneità l’altro da tale conteggio quelli del parcheggio di piazzale Spik antistante il Pronto Soccorso di Ravenna).

 

Riferendosi in particolare a Ravenna città, al fine di migliorare la fruibilità del servizio per l’utenza, la media di ogni parcometro per posto auto si è progressivamente ridotta negli anni ed è attualmente di n. 17,2 posti (rispetto ai n. 40 posti richiesti dal contratto di servizio).

 

La società provvede, in nome e per conto dei Comuni, alla prestazione di servizi di esazione della tariffa, alla fornitura e manutenzione dei parcometri, alla manutenzione delle aree di sosta (segnaletica orizzontale e verticale), alla vendita degli abbonamenti e ad altre prestazioni accessorie, con corrispettivo indipendente dagli incassi della sosta.

 

In tale ambito Azimut S.p.a. ha anche riqualificato con proprio intervento diverse aree di parcheggio di Ravenna (si pensi all’aree di Port’ Aurea, De Gasperi, Guidarelli, di via Bezzi ed in particolare di Piazza Baracca).

 

La titolarità integrale degli incassi spetta quindi al Comune di Ravenna, nell’ambito della propria attività istituzionale. Nell’esplicazione delle sue funzioni di pieno governo della mobilità, l’amministrazione comunale ha pertanto competenza esclusiva sull’istituzione delle aree, delle tariffe, degli abbonamenti, dei permessi e di quant’altro inerente alla mobilità cittadina. 

 

La società si è fortemente impegnata in questi anni ad elevare la qualità del servizio.

Fin dal 2013, la società ha dotato tutti i parcometri di modalità di pagamento con carta di credito on line (prima città capoluogo a livello nazionale).

Successivamente dal 1.1.2016 l’art. 1 comma 901 delle L. 208/2015 ha introdotto tale obbligo a livello nazionale specificamente per i sistemi di sosta, ad oggi ancora largamente disatteso in tante realtà.

 

Fin dall’ avvio della gestione della società nel 2012 (in evoluzione rispetto alle precedenti gestioni), tutti i parcometri sono stati collegati in rete e un SW on line su server esterno gestisce in modo integrale tutta l’attività di ogni parcometro. Al fine di garantire massima trasparenza, gli incassi sono visionabili in tempo reale dagli uffici comunali, ancora prima che gli incassi stessi vengano prelevati e contabilizzati, potendo pertanto il Comune disporre in ogni momento ogni tipo di controllo in piena autonomia sui propri incassi.

Del resto, Azimut S.p.a. come società pubblica è dotata di un rigido sistema anticorruzione, la cui documentazione generale (Piano Triennale per la Prevenzione della Corruzione Trasparenza), per tutti i servizi e quindi anche con riferimento al servizio sosta, è rinvenibile sul sito aziendale.

Si evidenzia come la società applichi pienamente in via di autolimitazione e quindi per sua scelta, la normativa pubblicistica in tema di anticorruzione e trasparenza, non essendo tenuta a tale applicazione in quanto società “partecipata” e non “controllata” dal pubblico secondo quanto previsto dal D.Lgs. n. 175/2016 e s.m.i. (ugualmente del resto, sempre solo in via di autolimitazione, la società applica la stessa normativa pubblicista per le “controllate” in materia di contratti e assunzioni). Si tratta di scelte evidentemente gravose sul piano organizzativo per la società, ma ritenute necessarie a riprova della sensibilità condivisa delle componenti societarie (pubblica e privata) per un’attività da svolgersi in piena trasparenza, come si può del resto ampiamente verificare da quanto pubblicamente visibile nel sito della società.

Non è quindi casuale quindi che nel settembre 2021 la società - oltre a già disporre da tempo della certificazione ISO 9001 - abbia ottenuto per il suo impegno la certificazione “ISO 37001 - prevenzione della corruzione”, certificazione certamente non comune (non si ha notizia che altri enti pubblici, società pubbliche o altri organismi pubblici con sede nelle tre province romagnole dispongano al momento di tale certificazione).

 

Parcometri aziendali sono stati adattati anche per servizi diversi dalla sosta, per l’emissione di permessi ZTL giornalieri, di biglietti per alcuni siti museali (ad es. Battistero degli Ariani) e per l’accesso alle toilette pubbliche.

In chiave di ulteriore evoluzione intermodale, sono allo studio progetti tesi ad implementare l’utilizzo sinergico dei sistemi di sosta in rapporto ad ulteriori servizi ed attività.

 

Fin dal 2013 è stato introdotto il pagamento con cellulare, tra le prime applicazione in Emilia-Romagna.

 

Le diverse modalità di pagamento offerte all’utenza nei parcheggi comunali sono da molti anni ampiamente fruibili a Ravenna, molto prima che in capoluoghi di provincia limitrofi (i dati statistici affermano del resto che ad oggi solo la meta dei parcometri sul territorio nazionale sono dotati di pagamento con carte di credito, introdotta a Ravenna invece 10 anni fa).

 

Sono stati attivati a partire dal 2015 quattro parcheggi tecnologicamente avanzati cosiddetti “minipark” (con lettura ottica della targa e senza biglietto in accesso ed uscita), immediatamente ben accolti dall’utenza. Si prevedono ulteriori estensioni ad altre aree nei prossimi anni (nell’area di via Renato Serra ed in piazzale Beatrice Alighieri verranno installati parcheggi sopraelevati in struttura metallica - implementando quindi i posti auto disponibili - simili a quelli del parcheggio Guidarelli, gestiti con sistema c.d. “minipark”. Sono interventi per aree di sosta comunali a cui è stato richiesto un’importante investimento iniziale ad Azimut, pur da recuperare negli anni, che sta scontando inevitabilmente sulla tempistica le valutazioni in merito ai pesantissimi aumenti delle materie prime, particolarmente evidenti  per la rilevanza delle strutture metalliche interessate).

Tre di questi parcheggi sono di titolarità diretta di Azimut S.p.a. In particolare, i parcheggi De Gasperi e Guidarelli (istituiti tra il 2015 ed il 2018) dispongono di circa n. 210 posti in zona centralissima, che consentono una sosta di lunga durata (anche giornaliera), a funzionale integrazione dell’offerta di sosta comunale con parcometro ad alta rotazione (non più di 150 minut). Nonostante la “qualità” della sosta offerta le tariffe sono oggettivamente contenute per scelta societaria, nettamente inferiori alla stessa tariffa oraria 1 comunale, pur potendo Azimut S.p.a. disporre (in quanto non si tratta di parcheggi comunali) liberamente aumenti tariffari ben più consistenti.

Subentrando per passaggi societari nel ramo sosta della precedente ATM S.p.a., Azimut S.p.a. si è trovata necessariamente a dovere gestire il parcheggio di piazzale Spik (è il terzo parcheggio di diretta titolarità delal società). Azimut S.p.a. ha quindi installato analogo sistema di parcheggio c.d. minipark, migliorando sensibilmente la fruibilità e la funzionalità del servizio nonchè la sicurezza nell’area. Oltre alla gratuità di 15 minuti, la tariffa oraria resta di €.0,50 (con il massimo di €. 3,00 giornaliere), invariata da decenni. Data la sensibilità delle esigenze dell’utenza che necessitano di parcheggiare nell’ area, la società ha infatti ritenuto (non si tratta anche in tal caso di parcheggio comunale) di mantenere nel parcheggio una tariffa oggettivamente sociale, la più bassa in tutti i parcheggi a servizio di plessi ospedalieri in Regione.

Si ritiene significativo evidenziare al riguardo che Azimut S.p.a. è una società mista pubblico-privata e che questa politica di contenimento tariffario scelta dalla società per i tre parcheggi di sua diretta gestione è stata quindi significativamente condivisa  da tutte le sue componenti (compresa quindi anche quella privata), nella piena consapevolezza che la società svolge un’attività di servizio nei confronti del territorio e della cittadinanza, da sempre indirizzata ad un ricerca di miglioramento della qualità e fruibilità dei servizi e non di mera massimizzazione dei profitti (le percentuali dell’utile sul fatturato della società sono rimaste sostanzialmente quelle iniziali, rilevabili da tutte le relazioni di bilancio che si sono succedute negli anni,  che “Gli obbiettivi di economicità vengono perseguiti avendo come priorità la ricerca del miglioramento qualitativo dei servizi resi all’utenza e l’efficientamento organizzativo, valutandone le risultanze ovviamente sul complesso dell’attività aziendale”).

 

Il sistema c.d. minipark ha caratteristiche importanti: pagamento a consumo, evasione azzerata, massima fruibilità da parte dell’utenza, area interamente videosorvegliata, eliminazione di fenomeni di abusivismo (il raffronto con la situazione precedente appare di tutta evidenza nel passaggio dal sistema a parcometro a quello c.d. “minipark” nel parcheggio Baracca).

Anche per l’introduzione di tali nuovi sistemi, l’abusivismo nelle aree di sosta cittadine appare del resto oggi oggettivamente ridotto, anche in immediato raffronto ad altre città. Si vuole rammentare del resto che già dal 2013, con l’associazione informatizzata di foto (che attestano la mancanza del tagliando o a sosta scaduta) al preavviso emesso dal palmare da parte degli ausiliari di Azimut S.p.a. (anche in questo caso tra le prime città in Italia), si è impedito il commercio dei tagliandi scaduti nelle aree che venivano poi portati a giustificativo davanti al Giudice di Pace (data l’impersonalità del biglietto), che costituiva la fonte principale dell’abusivismo.

Per mero inciso, gli ausiliari di Azimut S.p.a. sono stata sempre caratterizzati da divise di colore giallo di immediata evidenza, non solo per ragioni di sicurezza della propria attività lavorativa, ma volutamente per essere ampiamente visibili all’ utenza in via preventiva, non essendo mai stata ispirata storicamente l’attività di controllo a Ravenna da finalità meramente repressive.

 

Le tariffe comunali di Ravenna sono immutate da decenni e appaiono contenute anche in riferimento alle altre realtà capoluogo di regione.

Si tenga ulteriormente conto che, rispetto ad una decina di anni, la tariffa centrale è di fatto divenuta in modo preponderante la più conveniente tariffa 2 (€. 1,20 ora), soppiantando di fatto la tariffa 1 (in media circa €. 1,50) ridotta ad un numero di posti ormai residuale.

Le altre zone tariffarie hanno un costo orario che va da €. 0,50 ad €. 0,35 ora, con possibilità di lunga durata di sosta.

Nell’ampio parcheggio Giustiniano, in zona centrale, il Comune di Ravenna consente con soli €. 3,00 di parcheggiare per l’intera giornata.

 

Sono state inoltre progressivamente attivate forme di abbonamento per un ampio numero di posti (complessivamente ben n. 737), che ad oggi non appaiono pienamente utilizzati dalla cittadinanza, nonostante tariffe ridotte e la vicinanza alle aree centrali.

Dal 2016 sono stati istituiti in particolare abbonamenti mensili nella zona tariffaria 5 che consentono la sosta per l’intera giornata ad un costo contenuto di €. 25,00 mese. Si tratta di un numero rilevante di posti (n. 517) nelle aree di Largo degli Esposti (situato all’ angolo tra viale Randi e via Missiroli), piazzale Torre Umbratica, piazza della Resistenza, viale Santi Baldini, via Gradisca, via Monfalcone, via Padre Genocchi, via S. Pier Damiano.

Altro abbonamento è stato istituito dal 2020 in Largo Giustiniano (n. 220 posti) al costo mensile i €. 45,00.

 

Il contratto di servizio affidato ad Azimut S.p.a. fin dal 1.7.2012 già consentiva la possibilità per le persone con disabilità di sostare gratuitamente negli stalli di sosta “blu” qualora fossero indisponibili o occupati gli stalli a loro riservati. Solo 10 anni dopo la stessa norma è stata adottata con l’introduzione dell’art. 188 comma 3-bis del C.d.S. (con effetto dal 1.1.2022).  

 

Si ritiene di avere presentato a chi visita il sito della società un quadro sintetico, ma sufficientemente esaustivo della sosta a pagamento a Ravenna.

Dopo 10 anni di gestione del contratto di servizio, si è colta così l’occasione per evidenziare diverse specificità probabilmente poco note, a riprova di un impegno concreto profuso negli anni concentrato sul “fare” senza necessità di essere riportato in inutili iniziative pubblicitarie che non hanno mai caratterizzato la politica aziendale.

AZIMUT S.p.A.

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